Tramonto sul fiume

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Cammino tra i moscerini

Il ronzare dello sciame, sto sentendo.

La vitalitá dell’unica creatura che sciama, sto ascoltando.

Un bimbo lontano,

Lo starnazzare di un’anatra

Il desiderio di scrivere

In un tutt’uno

La mente non focalizzata,

osserva

 

 

<- Stabilità

Bardo-thodol->

[cc by 4.0 Lorenzo Torriani]

 

 

Buon 25 Aprile, Filosofia per la Liberazione, Girolamo De Michele

C’è il semplice e il semplificato, non confondiamoli.

Buon 25 aprile di (auto)liberazione a tutti!

Il fascismo non è solo la prima manifestazione di totalitarismo: è anche la prima autoesibita rivendicazione del diritto degli ignoranti di governare sulla base della propria ignoranza. In un mondo semplice, la cultura è un inutile complicazione, non c’è bisogno di sapere tante cose, se diamo per scontato che le cose debbano andare avanti in base a pochi, semplici principi, in buona parte tramandati dalla tradizione, che dunque conosciamo. La mente, per un fascista, è semplice, e risponde a stimoli semplici: da qui il disprezzo per la cultura, i libri, gli studiosi.

Girolamo De Michele, Storia della filosofia

Foreste in lockdown e un ricordo di Gianpietro Sono Fazion — Studio Homo Radix

Citazione

OGGI SULLE PAGINE DE IL MANIFESTO Oggi siamo parecchio nostalgici sulle pagine de Il Manifesto. Anzitutto la nuova puntata della rubrica °Arbor maxima°, questa volta dedicata alla mancanza – fisica, psicologia, simbolica – delle foreste di conifera delle nostre montagne, come ad esempio le cembrete del Passo Manghen in Trentino, la pineta dell’Alevè in Piemonte, […]

via Foreste in lockdown e un ricordo di Gianpietro Sono Fazion — Studio Homo Radix

L’articolo completo sul manifesto ->

A chi si insegna il tao?

Safina, Aldilà delle parole, Adelphi

Elefanti, lupi, orche e esseri umani, che cos’hanno in comune questi esseri?

safina

Famiglie, dolore, amore, preferenze e desideri, e il cadere sotto la mano brutale dell’uomo.

Racconti e reportage ci riportano in una dimensione intima e sociale che ci accomuna tutti e di cui tutti, umani e non, siamo coscienti, in cui possiamo rispecchiarci, cablare i nostri ruoli ed esprimere le nostre caratteristiche personali.

Non dovremmo rimanere stupefatti nel constatare che tutti gli esseri, umani e non, abbiano una madre, una comunità e cerchino di organizzarla secondo le proprie inclinazioni, e che quando questa comunità mutino ne rimangano disorientati e addolorati; non dovremmo esserne sconvolti perchè ognuno di noi ha una madre, una famiglia e già sperimentato sulla sua pelle quel dolore e quel disorientamento ogni qual volta è stato colpito da un lutto, una malattia o da una disgrazia qualunque.

Come nel dolore così nella gioia: il piacere della compagnia, di divertirsi, di inventare nuovi giochi e di stabilire nuove amicizie, di chiedere e di rispondere, di aiutare quando è possibile e, in fondo, di comunicare la propria esistenza e le proprie preferenze all’altro, tra uno sbuffo, una scodinzolata e una carezza, ciascuno secondo le sue particolarità.

Siamo tutti individui: ciascuno nella sua specie si esprime e vive la sua esistenza in modo diverso e unico proprio perchè è un individuo, nella sua specie unico, dotato di coscienza, capacità e peculiarità che solo lui, o lei, sa esprimere in maniera del tutto personale.

Che anche la scienza si orienti in una direzione di empatia e di globalità dell’esperienza cosciente è un evento felice: scompaiono le bestie di serie a o di serie b, scompaio gli animali-automi di Cartesio mentre piano piano, ma finalmente, diveniamo tutti un’unica comunità di viventi, protetti dallo stesso cielo e minacciati dalla stessa scure, che, sempre più frequentemente, è la stessa mano dell’uomo.

La prossima volta che troverete una statuetta d’avorio, la domanda giusta da porsi non è da dove viene o chi l’ha scolpita, ma chi è stato ucciso e sacrificato per poterla vendere.

Si ringrazia Adelphi per la serie Animalia che parte alla grande, e promette nei titoli successivi, che non mancherò di leggere, un grande allargamento di vedute per tutti.

[cc by 4.0 Lorenzo Torriani]

In memoria di Giordano Bruno

Il 17 Febbraio 1600 a Roma veniva torturato e ucciso col fuoco dalla santa inquisizione, oggi congregazione per la dottrina della fede, Giordano Bruno, filosofo, frate e scrittore.

Quasi tutto il corpo delle sue opere é stato distrutto e bruciato per opera dei tribunali ecclesiastici ma la forza della sua persona e del suo messaggio sono arrivati fino ad oggi.

Qualche parola, per le nostre orecchie.

e dall’incredibile Gian Maria Volontè, che ci ricorda l’importanza del respiro interno di tutta la macchina vivente, in ogni occasione della nostra vita:

 

Le opere di giordano Bruno su Liber Liber.

 

Grazie a Marco Superbi, che mi ha ricordato questo importante anniversario.

 

 

Sul cuore, Olga Tokarczuk, i vagabondi

La parola Interne nelle arti marziali a cosa si riferisce? All’attivazione dei nostri circuiti, al sangue, alle ossa o alla forza? Poniamo invece di trovarci di fronte la nostra personalità, fatta di bastioni, mura e difese. A chi rivolgeremo le braccia durante il tuishou? Come lo spingeremo via? Ne conosceremo mai il nome?

Aveva ragione chi diceva di non scegliere [psicologia] in vista del futuro lavoro, per curiosità, o per vocazione di aiutare il prossimo, ma per un’altra ragione molto più semplice. Credo che tutti avessimo qualche difetto profondamente nascosto e, anche se di sicuro davamo l’impressione di essere giovani intellignti e in salute, il difetto veniva mascherato e abilmente camuffato dagli esami di ammissione. Un gomitolo di emozioni ben aggrovigliato, infeltrito come quegli strani tumori che talvolta si trovano nel corpo umano e che si possono osservare in  qualsiasi museo di anatomia patologica che si rispetti. Forse anche i nostri esaminatori erano persone di questo tipo e in realtà sapevano cosa stavano facendo? Saremmo stati i loro eredi. Quando al secondo anno affrontammo il funzionamento dei meccanismi di difesa della nostra psiche, cominciammo a capire che se non fossero esistite la razionalità, la sublimazione, la negazione – tutti quei trucchi che ci concediamo – , se invece avessimo osservato il mondo senza alcuno strumento di difesa, con onestà e coraggio, ci sarebbe scoppiato il cuore.

Durante queste lezioni scoprimmo che siamo costruiti di difese, di scudi e di armature, che siamo città con un’architettura fatta da mura, bastioni e fortificazioni: praticamente degli stati bunker. […] Dopo il terzo anno riuscii a dare un nome a ciò che mi faceva stare male, era come aver scoperto il proprio nome segreto con il quale si affronta un’iniziazione.

I vagabondi, Olga Tocarzuk, trad di Barbara Delfino, 2019, Giunti, pp. 14-15

<- A chi si insegna il tao? Da c’iung-hu-cienn ching, l’opera di Lieh-tzu

Epilogo ->

Libertà, Il mancino zoppo, Serres

Passioni, accadimenti, fili invisibili e karma. Se il mare aperto ci trasporta nei suoi vortici imprevedibile e incontrollabile, a noi non resta che governare: signori del niente su assi mal inchiodate doniamo una rotta alle tempeste.

Bisogna non aver mai navigato [in mare aperto] per porsi insolubili questioni metafisiche sulla libertà umana, che crediamo soffocata di fronte dall’onniscenza e all’onnipotenza divine o alla necessità universale. No, la cosa è semplice, cioè doppia, come a bordo di una nave o di un aereo: trascendente, dio – ammesso che esiste – controlla; immanente, incarnato, contingente, l’uomo pilota.

[Michel Serres, Il mancino zoppo, dal metodo non nasce niente, Bollati Boringhieri, 2016]

<- Il mancino zoppo

Co-evoluzione tecnologica ->

A proposito dell’aa 2019/2020, Taiji a Torino e non solo!

Buongiorno a tutti!

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il nostro nuovo probabile logo…

anche quest’anno, come gli scorsi, con l’arrivo di Ottobre coincide con l’inzio delle attività associative.

Innanzi tutto, per presentarci, chiacchierare e praticare un po’ ci troveremo, grazie al Centro Interculturale della Città di Torino, in Via Roma a Portici di Carta il 5 e 6 Ottobre 2019 circa dalle ore 10 alle ore 19.  Avremo un gazebo, un po’ di spazio e molto tempo: passate a trovarci!

I corsi settimanali si terrano come al solito al Centro Interculturale in C.so Taranto 160, Torino, da lunedì 7 Ottobre dalle 18.00 alle 20.00  e da mercoledì 9 ottobre dalle 18.00 alle 20.00 e finiranno a metà Giugno.

Il lunedì ci concentreremo sulla parte morbida del Taiji, condivisa con il Qi Gong, studiando le prima 3 parti della forme affiancate da esercizi di rilassamente e a coppie, con la finalità di rilassarci, introdurci alle dinamiche prorpie del Taiji e ai suoi elementi fondanti.

Il mercoledì lo studio si farà più approfondito, mescolando Taiji, XingYi e BaGua, praticando tutta la forma della Vera Sintesi/Ortodossa, esercizi di coppia e dei principi di YiQuan. Il corso è prevalentemente rivolto a chi ha già praticato o questo o un altro stile di arte marziale interna.

Il prossimo inzio anno, nel 2020, avremo a Torino nuovamente il Maestro Paolo Magagnato per un seminario giornalieroi cui contenuti e la data sonoa ncora da definirsi. A arte questo, vi ricordo che il Maestro tiene tutto l’anno corsi di formazione a Sesto San Giovanni (milano), qui il calendario. E non dimentica a Maggio 2020 direttamente da Taiwan i Gran Maestri Wang Fu Lai e Huang Suchun!

Vi proprongo inoltre un’attività sullo sviluppo e la consapevolezza della voce, Psicobiorisonanza, tenuto dalla Maestra Francesca Romano a Milano. La lezione di presentazione si terrà a Milano il 12 Ottobre ore 11.30-13.00, su partecipa prenotando, anche qui, scrivetemi in maniera tale da avere informazioni ulteriori o la riserva del posto.

In ultimo, ma non per un ultimo, vi ricordo che ci troviamo, irregolarmente per praticare meditazione Shingon, per questa attività, contattatemi in privato, costruiamo gli incontri a seonda delle necessità dei praticanti.

Sarà un anno ricco di stimoli, di pratiche e di gioia, vi aspetto tutti, nel frattempo vi abbraccio virtualmente.

Lorenzo

Quaderno del cammino Rimini – La Verna

Cammino di San Francesco Rimini – La Verna

 

INDICE

Giorno 0, Rimini

 

Giorno 1, Rimini – Villa Verucchio

 

Giorno 2, Villa Verucchio – Palazzo Serre

 

Giorno 3, Palazzo Serre – Novafeltria

 

Giorno 4, Novafeltria – Sant’Agata Feltria

 

Giorno 5, Sant’Agata Feltria – Balze di Verghereto

 

Giorno 6, Balze di Verghereto – Sorgenti del Tevere – Montecoronaro

 

Giorno 7, Montecoronaro – La Verna

 

Giorno 8, La Verna

 

Epilogo

 

Note

 

 

25 Aprile 2019 – 4 Maggio 2019, Lorenzo Torriani e Sara Lovera