Taiji Quan, Corsi Centro Interculturale Torino 2016/2017

centro-interculturale-torino-logoAnche quest’anno siamo arrivati all’inizio dei corsi al Centro Interculturale di Corso Taranto, grazie alla cooperazione con il centro stesso e con Cheng Ming Europe, il 3 Ottobre 2016 si terrà la prima lezione del Laboratorio di Taiji Quan dell’anno scolastico 2016/2017.

Quest’anno oltre il programma di base classico – prima due sezioni della forma, esercizi a coppie, zhang zhuang e qualche rudimento di qi gong – avremo al possibilità di proseguire con la forma grazie all’aiuto di un’allieva avanzata che aiuterà a individualizzare il lavoro,  in modo che chi ha già praticato negli scorsi anni possa progredire sia nel tui shou che nelle successive sezioni della forma.

Quest’anno il centro interculturale organizza per il giorno 8 Ottobre 2016 un Open Day in cui potrete partecipare a due lezioni aperte e gratuite, una il mattino dalle 11 alle 12, e una il pomeriggio dalle 16 alle 17

Il corso settimanale durerà sempre due ore, dalle 18 alle 20, tutti i lunedì dal 3 ottobre a metà giugno, il corso è aperto a tutti, senza limiti di età, non sono richiesti prerequisiti, a parte curiosità e voglia di partecipare.

Ci vediamo il 3 ottobre, la prima lezione è aperta e gratuita.

Qui l’elenco completo dei corsi al Centro.

Guy Debord – Introduzione a una critica della geografia urbana

Finalmente qualche deriva psicogeografica tradotta come si deve! Se qualcuno conosce altre traduzioni mi dica pure qui sotto. Una piccola nota di demerito per l’edizione che, seppur coraggiosa, è priva di ogni strumento di contestualizzazione: se l’obbiettivo voleva essere lo straniamento, è stato raggiunto, diversamente i pezzi rimangono come sospesi nel vuoto e la comprensione lasciata completamente al gioco ermeneutico preesistente nel lettore.

Ovidio, Metamorfosi#1

L’umidità e il calore, se si temperano a vicenda, concepiscono, e della loro unione nascono tutte le cose. Il fuoco, è vero, fa a pugni con l’acqua, ma la vampa umida crea tutto: discorde concordia feconda.

Ovidio, Metamorfosi, Libro Primo 430-33

Floating Piers

Se aspettare è parte dell’opera, allora tutta italia, in particolare le poste, saranno presto un evento mondiale in sè.

Partendo dalle ore di coda per l’iphone, arenandoci sullo scoglio expo, che è stata valutata per il numero di ore di coda per entrare in un padiglione, e non per quello che c’era dentro il padiglione, (questi a breve potrebbero essere venduti a peso d’oro come il muro di Alda Merini) siamo passati dal dare importanza contenuto di un opera, per poi interessarci al contenitore per dedicarci, infine, alla coda alla cassa per compralo. Non male come (a)scesa dell’arte.

Io direi piuttosto che l’organizzazione di un evento del genere, seppure in una valle bella ma non semplice da gestire dal punto di vista dei mezzi pubblici (c’è un treno solo praticamente monorotaia lungo buona parte della tratta), andrebbe pianificato con più cura.

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Stazione di Brescia, Domenica 19 Giugno ore 9.39

E lo dico perché domenica mattina alle 8.20, quando sono arrivato in stazione a Brescia, il prefetto aveva già chiuso tutta la tratta dei treni e dei bus e in parte alle auto, col risultato che potete vedere qui di fianco in stazione: nessuno a curare le fila, capotreni (giustamente) disperati, informazioni nulle (e aggiungo saltatori di file professionisti, anche tedeschi, giusto per smentire un luogo comune). Non sono un esperto, ma non credo che la normale prassi amministrativa di un evento internazionale preveda di chiuderlo per ragioni di sicurezza dopo meno di 24 ore dall’apertura senza darne tempestiva comunicazione, neanche via web.

Aggiungo che non è possibile che tutto il traffico locale venga congestionato, anche quello non direttamente implicato con l’evento e che tutte le persone che ci finiscano in mezzo non abbiamo sostanzialmente nessuna informazione, indipendentemente dal perché si trovano li: bloccato anche chi andava a casa o al lavoro.

Se son previste 60000 persone al giorno su una tratta che ne porta al massimo un terzo uno sforzo in più si poteva anche fare, che so, un ambulanza, due poliziotti, delle transenne, dell’acqua. Questo prima, non aumentare le tratte poi, come se prima non si potesse sapere nulla.

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Potenti mezzi Trenord

Ringraziamo comunque Trenord che con i suoi potenti mezzi ci ha dato le poche informazioni ricevute, ma la avvisiamo che almeno dagli anni 40 esistono delle cose a forma di parallepipedo o di cono che amplificano la voce, e che spesso sono già montate sui tetti delle stazioni, proprio per poter parlare con molte persone contemporaneamente.

Detto questo il lago è bello, la passerella forse un po’ baraccona lo è, ma è anche divertente e piacevole da passeggiare.

Tornate sul lago in altro momento e godetevi il piacere di un’isola senza auto, anche se non dovrete aspettare così tanto e dovrete fare così tanto artistiche code, il piacere sarà lo stesso intenso.

 

Schegge Taglienti in ebook!

Signori e signore, lei è, come si dice, tra le nostre migliori penne.

Fatevene una ragione mentre vi leggete questo ebook.

Dopo Fuga di Mauro Baldrati e Malevisione di Marilu Oliva, L’Era del Cazzaro è il terzo eBook gratuito della nostra collana camilliana. Mentre sceglievo e impaginavo i corsivi per questo best of della mia rubrica Schegge Taglienti, mi sono resa conto che nel sub-universo nel quale ci troviamo il tempo non scorre in modo cronologico, ma [via carmilaonline..com…]