Seminario con il M° Paolo Magagnato: Oltre la forma: Taiji, TuiShou e QiGong |Torino, 13 Gennaio 2019

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DSC_1308Primo Seminario a Torino con il M° Paolo Magagnato caposcuola Cheng Ming Europe, nonchè mio Maestro oramai da più di vent’anni.

Il seminario, aperto ad interni ed esterni alla scuola, principianti e non, sarà dedicato allo studio e alla pratica di tutto quell’insieme di conoscenze che stanno dentro e fuori lo studio della forma di Taiji: andremo oltre la forma.

Per prima cosa prenderemo a prestito dalla pratica del QiGong, dell’YiQuan ciò che permette di organizzare e di attivare il corpo dall’interno, praticare l’ascolto e la

DSC_0014_2 - Versione 3coordinazione che sono il presupposto dell’armonia interna, per poi traferire tutto questo con particolare attenzione, oltre che nella forma, nella pratica a coppie, dal significato dei gesti alla loro applicazione marziale per nell’impostazione di quel particolare gioioso metodo di studio della forza che si trova a metà strada fra la sensibilità e il ruzzare che è il TuiShou.

Il seminario si terrà a Torino presso i Bagni Municipali di San Salvario, in via Morgari 14 dalle ore 9 alle ore 17 di domenica 13 gennaio 2019.

Lo spazio è molto accogliente e ampio, possibilità di pranzare in loco, in ogni caso la prenotazione è obbligatoria.

Per info qui mandate una mail a torinochengming@gmail.com

oppure telefonate al 347-4595499

 

Si arriva ai bagni, via Oddino Mongari 14, con:

  • treno Torino Pta Nuova;
  • mm Marconi, linee 18, 16, 67, 9,  stazione 76 ToBike;
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Le matematiche del tao#2

<- Le matematiche del tao#1

Una seconda ragione per cui val la pena scrivere è la delicatezza del titolo stesso, che è in sé stesso intero progetto di ricerca: il plurale, ovvero il pluralismo, le matematiche del tao, non la matematica del tao. Questo plurale è il segno distintivo di una epistemologia caratterizzata da un profondo rispetto per le forme di conoscenza che storicamente si sono affacciate – e si continuano ad affacciare – al mondo.

Il testo non è un saggio a carattere esclusivamente epistemologico di tipo logico o a tesi, ma è costellato di considerazioni generali su questo tema, tra una riga e l’altra, a trame più o meno fitte – il che mi ricorda, a sua volta, una mia tanto vecchia quanto stimata conoscenza– che si colorano, pur non lasciandosi andare a un vero e  proprio anything goes, di una sottesa accettazione di come diverse forme di ricerca e di comprensione del mondo e della vita, lungi dall’essere “false” plasmano il mondo, e, a loro volta e lo rendono denso di nuovi avvenimenti e di nuove interpretazioni che generano nuovi fatti e nuove pratiche che seppure ad un primo sguardo con la conoscenza, in senso stretto, non hanno molto a che fare come politica, commerci, religioni, legiferazione e sentire morale. Tutte concorrono a definire quella galassia di eventi che chiamiamo reale, ciascuna attraverso le sue peculiarità di legittimazione, che siano storiche, legale o economiche.

Nella parte finale del libro ci si avvicina alla considerazione  che la conoscenza, e in ultima ed estrema istanza anche la verità, siano non solo pratiche sociali – fatto salvo il campo dell’intuizione, o della mistica, campo da cui ora ci teniamo lontani, stiamo invece qui parlando degli esami per diventare mandarini, ovvero funzionari imperiali – ma che siano prodotti da conflitti di potere, dal sostegno di una fazione data ad un altra, o revocata, che nel gioco delle parti per sopravvivere si appoggia a seconda della convenienza su una comunità che a sua essendo dedita ad un certo tipo di pratiche, piuttosto che ad altre, ne determina il successo sociale, ovvero il grado di realtà, a scapito di altre, sotto il profilo culturale ugualmente degno.

In poche parole, i fatti non sono separabili dalla teoria, che a sua volta non è separabile da chi la produce, dai mezzi con cui la diffonde e dalle pratiche sociali e commerciali che ne derivano.

Risultati immagini per tangram teorema della corda cina

Fa da esempio la dimostrazione tramite tangram del teorema della corda, figurativa e intuitiva, anzichè il suo omologa greca del teorema di Pitagora, logica e assiomatica, entrambe ugualmente inoppugnabili oltre che nel loro contesto, anche per efficienza logica ed evidenza dimostrativa. Quanto questi due differenti approcci, che appaiono meramente procedurali in realtà, segnano l’esistenza di due matematiche intrinsecamente diverse?

La verità, in questo processo sociale si rafforza attraverso la continuità del potere che la sostiene divenendo, come nella storia mondana, la storia del più forte e del vincitore, non invece la storia di una trascendenza (o meno) che porta ad una conoscenza più o meno definitiva del mondo e del sè. In questo contesto ci troviamo a trattare, appunto, con le verità, doverle comparare e definirne, non solo attraverso l’analisi delle modalità che ne hanno permesso lo sviluppo, ma anche verificando di passo in passo le condizioni politiche e sociali che ne hanno accompagnato, e a volta causato sopravvivenza, sviluppo e, talvolta, la morte.

<- Qui  una versione del teorema della corda

 

Portici di Carta, Grazie a tutti!

Grazie a tutti per i bei due giorni a Portici di Carta! grazie al Centro Interculturale, a Giovanni, Alice e tutti gli altri che hanno organizzato, lavorato e resistito per due giorni a tutti noi;  agli allievi , in particolare a Marisa che è il pilastro di tutta la faccenda, Cristina a cui dobbiamo tutti i disegni (da colorare!), a Liesbeth per la pazienza e il poco cinese che abbiamo potuto scrivere, a Marco per il gentil eloquio e a Sara per essersi sorbita me per ben due giorni di fila!

Alberto e Roberta per l’unione yogica degli stand, ma sopratutto, per le caramelle!

Non dimentichiamo tutti voi che siete passati, con cui abbiamo chiacchierato, fatto pratica e scambiato opinioni e esperienze, con chi può, ci vediamo a lezione stasera alle 18, Centro interculturale!

Grazie e a presto!

Lorenzo

Per l’anno sportivo 2018/2019 a Torino e non solo

Buongiorno a tutti,

spero abbiate passato una buona estate e l’arrivo dell’autunno vi sia favorevole.
Come gli scorsi anno piano piano riprenderanno le lezioni settimanali al Centro Interculturale, c.so Taranto 160 [To], i cicli di seminari, tra cui quest’anno si prevede, ancora in data da destinarsi, un incontro con il Maestro Paolo Magagnato, caposcuola della Cheng Ming Europe, l’incontro dedicato prevalentemente al Taiji Quan.
Ricordo che a Sesto San Giovanni (Mi) con cadenza circa mensile si tengono i seminari di approfondimento con il Maestro Magagnato e in Maggio l‘incontro internazionale con i Maestri Wang Fu Lai e Wang Su Chun.
La prima lezione di apertura al Centro Interculturale si terrà lunedì 8 Ottobre, ore 18-20, corso base, e da mercoledì 10 Ottobre, ore 18-20, corso avanzato.
In entrambi i corsi proseguiremo e perfezioneremo lo studio della forma di Taiji della Sintesi dedicando il lunedì, alle prime 3 sezioni, all’allungamento, al rilassamento e al recupero psicofisico, mentre nel corso del mercoledì proseguiremo la sequenza fino a terminarla (99 figure) inserendo elementi di xingyi, bagua e tuishou.
Oltre al tradizionale percorso della Cheng Ming quest’anno ci saranno momenti per praticare assieme meditazione da seduti e sul suono. Durante l’anno ci organizzeremo, chi vuole essere informato mi faccia sapere, anche via mail.
Ultimo ma non per ultimo, saremo a Portici di Carta in via Roma nel fine settimana del 6 e 7 Ottobre: venite a trovarmi per un saluto e quattro chiacchiere, vi aspetto!
Vi ringrazio per l’attenzione e vi abbraccio.
A presto
Lorenzo

“VI FACCIO VEDERE COME VIVE UN ITALIANO” – IL GIORNALISMO AI TEMPI DEL SUO PIONERISMO ODIERNO: I CASI LA 7 E “L’ESPRESSO” — Giuseppe Genna

Citazione

Di ponti e di giornalismi.

Andate a vedervi il New York Times.

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Ierisera ho assistito, tra il conturbato e l’invidioso, a “L’uomo nero”, lo speciale su Massimo Carminati, il re del mondo di mezzo romano, che La 7 ha trasmesso come approfondimento di “Bersaglio mobile”, diretto e condotto da Enrico Mentana: una narrazione formidabile, una vicenda emergenziale continua e continuamente sorprendente, volti e voci e accenti romani […]

via “VI FACCIO VEDERE COME VIVE UN ITALIANO” – IL GIORNALISMO AI TEMPI DEL SUO PIONERISMO ODIERNO: I CASI LA 7 E “L’ESPRESSO” — Giuseppe Genna

Buon ritorno

sdrPost pellegrinaggi, post taiji, post bagua, i piedi si preparano al nuovo autunno,

a nuovi pellegrinaggi, a nuovo taiji, a nuovo bagua, a un nuovo cammino.

Così come una volta seduti ci si rialza, dopo la vendemmia si ricomincia.

A presto con i programmi, le proposte e le intenzioni per proseguire, approfondire o inziare a praticare da settembre in poi.

Un abbraccio a tutti e a tutte!

International Whorkshop Baguazhang – Taijiquan in Milano, Italy 2018

stage2018 taiji.png

Ecco il programma di massima:

SABATO 19 maggio 2018
Baguazhang: Studio di Lian Huan Zhang e You Shen Zhang

DOMENICA 20 maggio 2018
Taijiquan: Studio di forma e applicazioni

Ore 9.00 Registrazione dei partecipanti
Ore 10-13 / 15.30-18.30 Pratica.

La pratica sarà eseguita in gruppi di lavoro differenziati.

Stage riservato ai soli praticanti di Taijiquan e arti marziali, aperto ai Soci di Cheng Ming Europe, ASC, UISP.

Iscrizioni entro martedì 8 Maggio

Nei giorni successivi e sul luogo la quota di partecipazione sarà maggiorata

Per iscrizioni e informazioni

info@chengmingeurope.eu

LEZIONI SERALI SETTIMANALI

Per i soli iscritti Cheng Ming Europe / Movimento e Percezione sarà possibile partecipare a singole lezioni serali a tema.

Programma indicativo ore 20-22

Mer. 16 Maggio – Palestra Anpi – Viale Italia 123

Tui Shou – applicazione dei principi delle 8 porte – peng, lü, ji, an, lie, cai, zhou, kao (piedi nudi o calze)

Gio. 17 Maggio – Palestra Pascoli – Via Milano angolo Marx

Sciabola 1 Xingyi – Spada Taiji

Lun. 21 Maggio – Palestra Pascoli – Via Milano angolo Marx

Spada 2 Xingyi – Spada 1 Xingyi

Mar. 22 Maggio – Palestra Anpi – Viale Italia 123

Taijiquan – forma e applicazioni (piedi nudi o calze)

Informazioni ai diretti interessati:

info@chengmingeurope.eu

torinochengming@gmail.com

Rukeli, un’altra bella e triste storia

Chi segue il nostro Archivio l’avrà già capito: a noi i nazisti stanno parecchio antipatici. Non solo e non tanto per gli ovvi motivi per cui qualunque essere dotato di cuore, raziocinio e memoria dovrebbe odiarli senza sfumature, ma anche per quella loro capacità inquietante, propria dei cattivi della storia, di tornare e riproporsi, a […]

via Rukeli. Un pugile contro il Terzo Reich — Archivio Roncacci