Ciclo del Silenzio -Silenzio Intimo

di lt

E c’era silenzio.
Ma uno di quei silenzi strani, non bastava ascoltare musica o cantare una canzone per mandarlo via.
Era uno di quei silenzi silenziosi, appostati dentro, non si può far niente per cacciarli.
Altro che scherzi, amici, risate e vino. Una volta che tutto è finito che cosa rimane nella parte più ferita del cuore?
Se tu non lo sai, io lo ricordo.
Silenzio.
Un silenzio di quelli che non vogliono dire niente.
Di quelli che sono veramente zitti.
Non sono in silenzio ad aspettare le parole.
Sono dei silenzi morti.
Non ci suono sopra, non ci fumo sigarette.
Non sono io ad ascoltare il silenzio.
È lui ad ascoltare me.
Mentre faccio tutto quell’inutile, insopportabile, rumore.
Tanto vale che mi fermi, che lo ascolti, che finga di essere a mio agio con lui.
Seguirlo.
Vado dove mi porta.
I silenzi portano sempre da qualche parte.
Portano dove non voglio andare, ma devo.
Per questo è inutile sfuggirgli.
I silenzi tornano ad essere i luoghi dimenticati, dove sempre devo tornare.
L’oblio vuole il silenzio, e il silenzio vuole me, almeno di quando in quando, una visita, per i sempre diventati mai.
Quando sentirai anche tu il lungo fiato del silenzio dietro il collo e il suo odore spargersi nell’aria, alza gli occhi al cielo e cerca le tue stelle.
E se non ne hai, faresti bene ad averle.

Per andare a ‘Silenzio Esterno‘ di lt

[Pubblicato su Yaduende]

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