Ciclo del silenzio – Silenzio

di Giuseppina Brunetti

Era un giorno d’Agosto dell’anno scorso.
Un giorno splendido di sole e d’azzurro.
Rimasi sola con Rufy, nell’ultimo tratto di strada asfaltata, nelle vicinanze della via da dove si erano avviati i miei cari, per raggiungere i laghi Serotini. Sentiero che io non avrei potuto fare a causa della mia età avanzata.
I passeggeri dell’unica macchina parcheggiata a poca distanza, sbucarono fuori ad un tratto e se ne tornarono a valle. Rimasi proprio sola. Consumata la mia merenda e lasciato il cane Rufy a custodire la macchina, mi incamminai curiosa di vedere cosa c’era alla mia destra dove si erigeva il monte Pagano. Salii lentamente fra i resti di antiche trincee costruite dai soldati nella guerra del 1915. Ansiosa di arrivare alla meta, tra un tornante e l’altro, dopo un breve tragitto, finalmente mi apparve uno spettacolo meraviglioso. Un’altra distesa di monti coperti di neve e in basso l’alta Val Camonica e i piccoli paesi che fiancheggiano il fiume Olio. Rimasi estasiata dall’ampio panorama che riuscivo a dominare, vorrei poter descrivere l’emozione che provai girando lo sguardo da una parte all’altra. Mi sedetti in contemplazione. L’atmosfera fresca attutì il caldo del sole di mezzogiorno. Non so quanto tempo passò, ma ciò che mi colpì ancora di più fu il silenzio. Un silenzio mai vissuto prima. Un silenzio pieno d’armonia. Un silenzio che pareva ovattare tutte le cose del mondo. Un silenzio che parlava di tutta la tenerezza di Dio. Quelle ore trascorse lassù tra le bellezze del creato mi hanno riempito il cuore di una gioia indescrivibile. Non mi sentivo sola, pensavo, meditavo, parlavo con il mio creatore. Era preghiera la mia? Non lo so. So che sgorgava da me un canto di ringraziamento. Quel ricordo mi è rimasto impresso e tuttora lo rivivo. Nella solitudine della mia camera o in un letto di dolore all’ospedale, mi basta ripensare a quei momenti vissuti e tutte le paure fuggono.
Rivedo l’ampio panorama del gruppo dell’Adamello, risento quell’atmosfera avvolgermi in un caldo abbraccio e ogni cosa assume un’altra dimensione. Tutto diventa più accettabile perché in quel silenzio ho trovato l’amore di Dio.

per andare a ‘Silenzio Intimo‘ di lt

[Pubblicato su Yaduende]

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