Da Grillo

[pubblicato su giraffaweb.it]

Leggendo in questi giorni, perdonate ma non sono un assiduo del web, ho trovato  ben tre cose, di cui ringrazio grillo e il m5s, che mi convincono a non votarli alle prossime elezioni:

– la prima e più lampante è questa intervista a Bono del m5s fatta a ridosso delle espulsioni nel m5s stesso. A parte le sue dichiarazioni, vi prego di seguire i commmenti a tergo;

– la seconda è questa frase – estrapolata ovviamente – dal suo blog in uan tirata sul povero itaiano medio: ” […] se la sicurezza nelle città è un optional e ti puoi prendere una coltellata o essere stuprata da uno sconosciuto con precedenti penali a cui è stato dato il foglio di via, ma da qui non se ne è mai andato, [..]” in un momento in cui si ci si interroga apertamente sulla questione del femminicidio (e qui) e si scopre che praticamente tutti le aggressioni sono dovute a mariti&amanti&ex italianissimi, ecco di nuovo lo stupratore albanese all’angolo dietro il lampione: un modello che non invecchia mai, un novello anarchico insurrezionalista;

– la terza è dovuta ad un caso fortuito: in questi giorni ho preso un libro di zoja sulla paranoia nella storia e trovo che la sintomatologia della malattia calchi perfettamente l’atteggiamento sia dei commentatori che del capocomico: tutti contro di noi, trame e esclusionismi, solo noi possiamo salvare il mondo, fino allo schizzo finale di violenza, dal vaffanculo al buttare fuori chi osa criticare, tutte cose peraltro già ben viste nel 20ennio berlusconiano;

Mi spiace parlare spesso del m5s con questi toni, del resto ha ragione grillo, il problema dell’italia non sono (ancora…) loro, ci sarebbere ben altre priorità, ma tanta è la statura delle puttanate che vedo, che non me la son sentito di esimermi.

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2 thoughts on “Da Grillo

  1. Che siano diverse le cose che lasciano perplessi è vero, che ci sia bisogno in questo momento di forte scossone in parlamento è altrettanto vero.
    Il professionista della politica è pericoloso quanto e più di lui.

    • mah, come hai visto lo scossone c’è stato: alla camera è il primo partito.
      Su tutto mi lascia senza parole come un italiano su tre (o su quattro, a seconda delle stime) possa ancora votare Berlusconi.
      Sulla meggiore o minore pericolosità dei gruppi o seri dubbi. Diamo che quella della classe dirigente degli ultimi vent’anni è conclamata, non per questo gradisco sostituirla con un gurppo strutturato come questo.
      Ora staremo a vedere come le contraddizioni si esprimeranno in sede istituzionale: per il momento (come recita l’art. 4 del non.-statuto) la prima e ultima parole sulle posizioni del movimento spetta a beppegrillo.it, e non sono previste forme *esterne* di dialogo.
      Dato che ora però si troveranno a rappresentare *tutti i cittadini* anche quelli che *grillini* non sono, un canale bisognerà pur trovarlo…

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