Psichotherapy, in #Tifiamoasteroide

[Pubblicato nel 2013 in tifiamo asteroide, testo di Lorenzo Torriani]

Dal monte stella all’orizzonte si vedeva benissimo, come un raggelante colpo di fuoco nel cielo in piena marcia.

Dall’ultima finestra del palazzo invece si vedeva avanzare solo una piccola macchia lucente, da cui si apriva un cono d’ombra, ogni secondo sempre più grande.

Dalle borse di Tokyo non si vedeva un cazzo, le finestre davano sull’oceano, e le menti davano sui flussi ondivaghi delle quotazioni. Non vedevano direttamente, ma sapevano. I capitali venivano velocemente allontanati da tutti gli investimenti italiani: Roma non avrebbe mai più pagato.

C’eravamo svegliati di buon mattino, con quella musica in testa.

Tutti la stessa musica in testa.

Facendo colazione con un buon caffè, parlandone coi gomiti appoggiati al tavolo o al bancone del bar, avevamo finito per provare a canticchiarla, chi la conosceva, chi non l’aveva mai sentita: you tube e tutte i motori di ricerca avevano lavorato per produrre  risultati.

Dance of the Cosmo Aliens. Sun ra and his arkestra nelle nostre orecchie.

Non che tutti amassimo il jazz, anzi. I peggio tamarri si cimentavano coi più fini conoscitori del dondolio ritmico, fino a trovare unanimità sulla versione, e, contemporaneamente, una strana euforia, mista a stupore, per il fatto di riconoscere tutti lo stesso pezzo contemporaneamente nei pensieri dell’altro

 Arrivati in ufficio vedemmo che nella colonna di destra di repubblica, posto dedito al cazzeggio giornalistico, erano apparse foto di lemuri distribuiti a crocchi al centro delle gabbie come dire, in raduno. Stranamente non erano finite nel tempo di digerire nel dimenticatoio da cui erano uscite, ma erano rimaste, persistevano, le gallerie si ampliavano, qualcuno iniziava a scriverci dei post. Pareva che i lemuri non mangiassero, né dormissero. Sembravano ipnotizzati. Gli occhi grandi e lucidi fissi nel vuoto. Le code ritte all’aria, immobili. Pareva bisbigliassero tra loro. Solo che nessuno sapeva se i lemuri bisbigliassero: si sapeva che urlavano.

Nessun commento stupido, nessun fake o troll che serpeggiasse nei commenti.

Alcuni postarono su you tube i bofonchi dei lemuri: non erano suoni sconnessi, era melodia.

Quella melodia, Dance of the Cosmo Aliens.

Più li sentivamo cantare, più forte e più persistente si faceva la musica nella nostra testa.

Il pezzo si disarticolava e si ricomponeva, contemporaneamente, nella testa di tutti.

Perfino i broker chiusi davanti ai loro schermi ebbero qualche sussulto mollando i monitor per qualche secondo.

I lemuri avevano violato anche la loro mente, la più difficile, la più lontana dal corpo, completamente connessa al mainstream mondiale.

 Poi ci si aprì nella mente come un microfono a tutto volume, sovrastante lo stupore.

Umani, siamo molto sconfortati. Molti e molti tentativi sono andati a vuoto. Secoli e secoli di idee, imbeccate e chiaroveggenze pare che siano andate perdute. Abbiamo cercato di mostrare sensatezza e gentilezza, ma con rammarico, non è più tempo.

Do lettura del dispositivo:

É decisione unanime del Consiglio Lemure per la Gestione Terricola che sia ora di entrare nella fase due del programma di riorganizzazione delle risorse umane.

Nonostante alcuni importanti risultati della prima trance, come il linguaggio, la pittura e la danza, non siamo più in grado di gestire alcuni sbalzi dovuti, sostanzialmente, allinterferenza fra possesso e identità che sta generando un cortocircuito planetario in grado di provocare forme di autolesionismo non più contenibili attraverso la cooperazione psichica fino a qui sperimentata.

A tale scopo abbiamo intercettato l’asteroide 1998 QE2 in orbita vicino alla terra, agganciandolo telepaticamente nella sua orbita neutrale e deviandolo verso una più profittevole, al fine di poterlo trasferire a pieno titolo come selezionatore a nome della Compagnia stessa.

A tale scopo è stato indirizzato verso una delle più potenti sorgenti di distorsione mentale da noi rilevate. Gli occupanti di Roma, Palazzo Chigi, nel dettaglio, sono invitati a considerare la loro posizione attuale nel quadro di una operazione più ampia di revisione delle competenze e delle responsabilità.

Il Consiglio Lemure per la Gestione Terricola.

Cari umani, è forse tempo che un poco di saggezza piova, come si suol dire, dal cielo.

 Fine del contatto.

 Una nuova musica più melodica si sprigionò tra le nostre orecchie.

 …Mine came true
Yours will too
All you have to do is dream

 Ci catapultammo fuori con le idee confuse, ma quella musica in testa e gli occhi per aria.

Dal monte stella si vedeva benissimo, come un raggelante colpo di fuoco in marcia nel cielo, l’asteroide in discesa a velocità incredibile verso l’orizzonte sud.

Dall’ultima finestra di Palazzo Chigi invece gli occupanti increduli vedevano avanzava una piccola macchia lucente, da cui si apriva un cono d’ombra, ogni secondo, sempre più grande, fino a  toccare i lembi più lontani del cielo.

Dal monte stella non si vide molto di più, ma dopo il boato assordante, con le orecchie che fischiavano, sentivamo ancora quella musica.

Dove fino a un istante prima si trovava Enrico Letta, capo del governo di larghe intese, si apriva una spaventosa voragine. Dall’enorme cratere si levavano nubi di fumo nero.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...