Solo chi ha un destino rovina, Battiato spiegato da Calasso

 “Solo chi ha un destino rovina”

Da Niente è come sembra, in Il vuoto, Battiato, 2007

Grazie a Calasso che mi ha finalmente permesso di capire questo verso.

Gli eroi omerici non conoscevano una parola ingombrante come << responsabilità >>, e non l’avrebbero creduta. Per loro, è come se ogni delitto avvenisse in stato di infermità mentale. Ma quell’infermità significa qui presenza operante di un dio. Ciò che per noi è infermità per loro è << infatuazione divina >> (àté). Sapevano che quell’invadenza dell’invisibile pertava con sè, spesso, la rovina: tanto che, col tempo àté passo a significare << rovina >>. Ma sapevano anche, e Sofocle lo disse, che << nulla si avvicina di grandioso alla vita mortale senza l’atè>>.

Le nozza di Cadmo e Armonia, Roberto Calasso, 1988 Adelphi, p. 114

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