Note a Il celestiale Bidendum, De Crecy

La storia si perde. Troppe direzioni. Si perde anche il non senso. Il tentativo di ricorsività non regge.

Disegni eccezionali.

Edizione curata, ma formato troppo piccolo. Non si legge, si perdono i dettagli del disegno. Io che sono cecato ho fatto fatica fisica a leggere i baloon fino in fondo. Insopportabile. Dove è necessario fate un’edizione dal formato più ampio, e meno economico. Diversamente fate di un’opera degna una fatica mostruosa.

In ogni caso, il mondo è fondato sulla merda di cane.

[note a Nicolas De Crécy, Il celestiale bibendum, 2015, Eris ed.]

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Ora che avete letto queste righe inconcludenti, vi lascio a due commenti seri e interessanti su De Crecy, da Fumettologica:

Marco Apostoli, “Diario di un fantasma” di De Crécy: il viaggio come autoanalisi artistica”

Boris Battaglia, La vastità del resto. Il Celestiale Bibendum di Nicolas De Crécy”

 

 

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