Ipotizzando una rivoluzione ironica

Il suggerimento di Tristan Tzara, poeta romeno francese. Nella primavera del 1916, mentre la guerra infuriava in Europa, Tzara lanciò dal Cabaret Voltaire di Zurigo il progetto dada: “Abolire l’arte, abolire la vita quotidiana, abolire la separazione tra l’arte e la vita quotidiana”. Pare che Lenin fosse li seduto da qualche parte, bevendo tè o forse vodka. Cosa sarebbe stata la storia del secolo se il poeta e il comunista fossero diventati amici, e avessero condiviso uno stile ironico? Forse l’ironia dada avrebbe agito come antidoto alla severità bolscevica.

Bifo, Magagnoli, su Linus n.612 Maggio 2016 p. 81

Annunci