Da c’iung-hu-cienn ching, l’opera di Lieh-tzu

Un corpo umano può ospitare un cuore d’animale, un corpo d’animale può contenere un cuore d’uomo. In entrambi i casi, se si giudica secondo le caratteristiche esteriori, si è indotti in errore.

Lieh-tzu, c’iung-hu-cienn ching, 1994 Luni, p.35

 

Le basi del Taiji Quan, incontro Sabato 25 Febbraio presso asd La Radice, Torino

Buongiorno a tutti,

confermato questo incontro presso asd La Radice dedicato alle basi del Taiji Quan, dedicato ai giochi col calore, alla percezione dei peso fino alla sua espressione nelle mani. In via eccezionale le lezioni si terranno la mattina dalle 9.30 alle 12.30 circa invece che il pomeriggio.

Ecco il canovaccio della lezione:

  1. oscillazioni e dondolamenti: ingenerare il movimento dal piede fino alla mano
  2. oscillazioni e dondolamenti sui tre piani spaziali
  3. sensibilizzazione delle mani, giochi percettivi con le dita, il dorso e il palmo
  4. giochi percettivi sul calore: dalle mani alle braccia e le gambe
  5. giochi percettivi sul calore: respirazione ren mai, du mai e chong mai
  6. la tigre, movimenti circolari sul posto
  7. la tigre a coppie: sperimentare la pressione dei palmi

 

lezioni-tematice-16-17

<-Lezione precedente

Le basi del Taiji Quan, incontro Sabato 19 Novembre 2016 presso asd La Radice, Torino

Buongiorno a  tutti, vi aspetto sabato alla radice al secondo incontro delle lezioni tematiche dedicato a quello che nel taiji si chiama Zhong Ding, ovvero, allineamento centrale: non molti esercizi focalizzati su colonna, flessuosità e torsioni. Vi aspetto!

Ecco il canovaccio del programma:

  1. ricercare il centro nei dondolamenti e nelle oscillazioni
  2. arrotolare e srotolare la colonna: tartaruga e uccello
  3. un principio di torsione destra sinistra in posizione simmetrica
  4. centratura e spinta sul bacino: prova a coppie
  5. postura delle ossa, allungare la colonna
  6. un esempio in movimento: yun shou, mani di nuvole

 

 

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Lezione successiva ->

I pidocchi e il granduca di C.M. Cipolla

Consigliato a chi pensa che la gestione della munizza – e dell’ambiente in cui viviamo- tutto sommato possa essere considerato un problema secondario.
Ah, e anche agli amanti dei bei tempi andati, un bel giro nella peste dovrebbe fargli cambiare idea.

Ehi, intendo consigliato anche ai più pigri, son 50 pagine!