A chi si insegna il tao? Da c’iung-hu-cienn ching, l’opera di Lieh-tzu

Inutilmente si parlerebbe del Principio agli arroganti e a i violenti; essi non possegono le qualità per capire; le loro tare gli impediscono di ricevere un insegnamento e di essere aiutati. Perchè a qualcuno si possa insegnare, questi deve credere di non sapere tutto; è questa la condizione sine qua non. L’età non è un ostacolo, così come l’intelligenza non è sempre un mezzo; l’essenziale è la sottomissione di spirito.

Senza peli sulla lingua, bisogna dire. Lieh.Tzu, C’iung-hu-cienn Ching, l’opera di Lieh.Tzu, 1994 Luni, p. 109

<- Lieh-Tzu sul cuore dell’uomo

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Da c’iung-hu-cienn ching, l’opera di Lieh-tzu su animali, uomini e imperatori Lieh-tzu#2

[Come] si può continuare a sostenere che tra gli uomini e gli animali ci sia una differenza sostanziale? idubbiamente le loro forme e i loro linguaggi differiscono da quellidegli uomini, ma forse che non sarebbe possibile intendersi con loro nonostante ciò? [..] numerosi sono i punti di contatto tra gli istinti delle bestie e i costumi degli uomini. Anche loro vivono in coppie, e i genitori sono affezionati ai figli. Anche loro per insediarsi cercano luoghi sicuri. Anche loro preferiscono le zone temperate a quelle fredde. Anche loro si riuniscono in gruppi, marciano in schiere ordinate, i piccoli al centro, i maggiori e più grandi tutt’intorno. Anche loro si indicano i posti buoni per bere o per brucare. Nei tempi originari gli animali abitavano e viaggiavano insiemr. Quando gli uomini si dettero imeratori e re, ebbe origine la diffidenza che causò la separazione. più tardi la paura allontanò sempre di più gli animalidagli uomini. Nonostante ciò, ancora adesso, la distanza non è insuperabile. All’Est [..] si comprende ancora il linguaggio degli animali domestici. [..] Partendo dal principio che la sensibilità degli esseri che hanno lo stesso sangue e respirano la stessa aria non può essere molto diversa [gli antichi saggi] trattavano gli animali più o meno come trattavano gli uomini, e con successo.

Lieh-tzu, c’iung-hu-cienn ching, 1994 Luni, pp.35-36.

Per quanto sia pericoloso parlare di tempi originari, non resisto alla bellezza di questo passo. Cerchiamo di farne buon uso!

<- Lie-tzu#1                    Pitagora di Ovidio sugli animali ->

Da c’iung-hu-cienn ching, l’opera di Lieh-tzu

Un corpo umano può ospitare un cuore d’animale, un corpo d’animale può contenere un cuore d’uomo. In entrambi i casi, se si giudica secondo le caratteristiche esteriori, si è indotti in errore.

Lieh-tzu, c’iung-hu-cienn ching, 1994 Luni, p.35