Il Mancino Zoppo, Serres

Che ci dice qualcosa a proposito dell’attenzione, durante taiji, meditazione o partita a golf che sia, parlando d’altro. E di come le idee siano ombre fuggevoli, ma indispensabili per portarci altrove.

Perchè tutti, svolgendo un qualche esercizio, hanno potuto comprendere che l’attenzione rivolta al corpo propriocettivo all’improvviso svanisce, si nasconde, si rivela e scompare, ed è così difficile da riconquistare, così fragile, fugace, leggera, che sembra accedere solo a fuggenti e volatili appercezioni. Dunque, che cosa chiamiamo idea se non una forma leggera, fugace, se non l’involucro quasi translucido di una pesante massa di cose, a volte concrete quanto il corpo? Simulacro per quanto riguarda la percezione, simulacro anche per quanto riguarda la concezione.

[Michel Serres, Il mancino zoppo, dal metodo non nasce niente, p.108, Bollati Boringhieri, 2016]

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