Il Mancino Zoppo, Serres

Che ci dice qualcosa a proposito dell’attenzione, durante taiji, meditazione o partita a golf che sia, parlando d’altro. E di come le idee siano ombre fuggevoli, ma indispensabili per portarci altrove.

Perchè tutti, svolgendo un qualche esercizio, hanno potuto comprendere che l’attenzione rivolta al corpo propriocettivo all’improvviso svanisce, si nasconde, si rivela e scompare, ed è così difficile da riconquistare, così fragile, fugace, leggera, che sembra accedere solo a fuggenti e volatili appercezioni. Dunque, che cosa chiamiamo idea se non una forma leggera, fugace, se non l’involucro quasi translucido di una pesante massa di cose, a volte concrete quanto il corpo? Simulacro per quanto riguarda la percezione, simulacro anche per quanto riguarda la concezione.

[Michel Serres, Il mancino zoppo, dal metodo non nasce niente, p.108, Bollati Boringhieri, 2016]

<- Ginzburg, il punto zero corporeo

Annunci

Da c’iung-hu-cienn ching, l’opera di Lieh-tzu su animali, uomini e imperatori Lieh-tzu#2

[Come] si può continuare a sostenere che tra gli uomini e gli animali ci sia una differenza sostanziale? idubbiamente le loro forme e i loro linguaggi differiscono da quellidegli uomini, ma forse che non sarebbe possibile intendersi con loro nonostante ciò? [..] numerosi sono i punti di contatto tra gli istinti delle bestie e i costumi degli uomini. Anche loro vivono in coppie, e i genitori sono affezionati ai figli. Anche loro per insediarsi cercano luoghi sicuri. Anche loro preferiscono le zone temperate a quelle fredde. Anche loro si riuniscono in gruppi, marciano in schiere ordinate, i piccoli al centro, i maggiori e più grandi tutt’intorno. Anche loro si indicano i posti buoni per bere o per brucare. Nei tempi originari gli animali abitavano e viaggiavano insiemr. Quando gli uomini si dettero imeratori e re, ebbe origine la diffidenza che causò la separazione. più tardi la paura allontanò sempre di più gli animalidagli uomini. Nonostante ciò, ancora adesso, la distanza non è insuperabile. All’Est [..] si comprende ancora il linguaggio degli animali domestici. [..] Partendo dal principio che la sensibilità degli esseri che hanno lo stesso sangue e respirano la stessa aria non può essere molto diversa [gli antichi saggi] trattavano gli animali più o meno come trattavano gli uomini, e con successo.

Lieh-tzu, c’iung-hu-cienn ching, 1994 Luni, pp.35-36.

Per quanto sia pericoloso parlare di tempi originari, non resisto alla bellezza di questo passo. Cerchiamo di farne buon uso!

<- Lie-tzu#1                    Pitagora di Ovidio sugli animali ->