Fine dei corsi di taiji al chiuso, inizio pratica al Parco del Valentino, Torino

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Buona estate!

Con lunedì si è chiusa l’ultima sessione di corsi per l’aa 2016-2017 al Centro Interculturale, riprenderemo la prima settimana di Ottobre 2017, sempre il lunedì 18-20 per i corsi base e di mantenimento, per chi invece è più curioso dal prossimo anno il mercoledì terremo un corso avanzato, per terminare la forma di taiji e inserire nuovi elementi di neijia.

 

In attesa dell’autunno ci troveremo  a praticare al Parco del Valentino il mercoledì alle ore 18.30, ritrovo davanti al castello, sede di architettura.

 

 

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Nel cortile del centro interculturale

Chi vuol partecipare mandi una mail di conferma a torinochengming[at]gmail.com

A tutti buona pratica!

 

 

 

 

 

 

 

 

Seminario Internazionale Cheng Ming Europe 20 e 21 Maggio 2017

Sono 15 anni quest’anno che i maestri Wang Fu Lai e Huang Su Chun vengono in Italia ad insegnare il metodo Cheng Ming: un’occasione da non perdere! Info qui

wfl 2017

 

Da c’iung-hu-cienn ching, l’opera di Lieh-tzu su animali, uomini e imperatori Lieh-tzu#2

[Come] si può continuare a sostenere che tra gli uomini e gli animali ci sia una differenza sostanziale? idubbiamente le loro forme e i loro linguaggi differiscono da quellidegli uomini, ma forse che non sarebbe possibile intendersi con loro nonostante ciò? [..] numerosi sono i punti di contatto tra gli istinti delle bestie e i costumi degli uomini. Anche loro vivono in coppie, e i genitori sono affezionati ai figli. Anche loro per insediarsi cercano luoghi sicuri. Anche loro preferiscono le zone temperate a quelle fredde. Anche loro si riuniscono in gruppi, marciano in schiere ordinate, i piccoli al centro, i maggiori e più grandi tutt’intorno. Anche loro si indicano i posti buoni per bere o per brucare. Nei tempi originari gli animali abitavano e viaggiavano insiemr. Quando gli uomini si dettero imeratori e re, ebbe origine la diffidenza che causò la separazione. più tardi la paura allontanò sempre di più gli animalidagli uomini. Nonostante ciò, ancora adesso, la distanza non è insuperabile. All’Est [..] si comprende ancora il linguaggio degli animali domestici. [..] Partendo dal principio che la sensibilità degli esseri che hanno lo stesso sangue e respirano la stessa aria non può essere molto diversa [gli antichi saggi] trattavano gli animali più o meno come trattavano gli uomini, e con successo.

Lieh-tzu, c’iung-hu-cienn ching, 1994 Luni, pp.35-36.

Per quanto sia pericoloso parlare di tempi originari, non resisto alla bellezza di questo passo. Cerchiamo di farne buon uso!

<- Lie-tzu#1                    Pitagora di Ovidio sugli animali ->

Le basi del Taiji Quan, incontro Sabato 25 Febbraio presso asd La Radice, Torino

Buongiorno a tutti,

confermato questo incontro presso asd La Radice dedicato alle basi del Taiji Quan, dedicato ai giochi col calore, alla percezione dei peso fino alla sua espressione nelle mani. In via eccezionale le lezioni si terranno la mattina dalle 9.30 alle 12.30 circa invece che il pomeriggio.

Ecco il canovaccio della lezione:

  1. oscillazioni e dondolamenti: ingenerare il movimento dal piede fino alla mano
  2. oscillazioni e dondolamenti sui tre piani spaziali
  3. sensibilizzazione delle mani, giochi percettivi con le dita, il dorso e il palmo
  4. giochi percettivi sul calore: dalle mani alle braccia e le gambe
  5. giochi percettivi sul calore: respirazione ren mai, du mai e chong mai
  6. la tigre, movimenti circolari sul posto
  7. la tigre a coppie: sperimentare la pressione dei palmi

 

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<-Lezione precedente

Pitagora vegetariano, in Ovidio, Metamorfosi #3

Astenetevi o mortali dal contaminarvi il corpo con pietanze empie! Ci sono i cereali, ci sono frutti che piegano con il loro peso i rami, grappoli turgidi d’uva sulle viti. Ci son verdure deliziose, ce n’è di quelle che si possono rendere più buone e più tenere con la cottura. E nessuno vi proibisce il latte, e il miele, che profuma di timo. La terra generosa vi fornisce ogni ben di dio e vi offre banchetti senza bisogno di uccisioni e sangue. Con la carne placano la fame le bestie, ma neppure tutte: il cavallo, le greggi e gli armenti vivono d’erba. Sono le bestie d’indole cattiva e selvatica, le tigri d’Armenia e i leoni iracondi e i lupi e gli orsi, a godere dei cibi sanguinolenti. Ah, che delitto enorme è cacciare visceri nei visceri, ingrassare il corpo ingordo stipandovi dentro un altro corpo, vivere della morte di un altro essere vivente! In mezzo a tutta l’abbondanza di prodotti della Terra, la migliore di tutte le madri, davvero non ti piace altro che masticare con dente crudele poveri carne piagate, facendo il verso col muso ai ciclopi? E solo distruggendo un altro potrai placare lo sfinimento di un ventre vorace e vizioso?

Quello che questo signore abruzzese, Ovidio, ci ricorda per mezzo della bocca di Pitagora, in Metamorfosi, libro xv, 75-95, già pochi anni dopo la nascita di Cristo. Evidentemente era un tema caldo anche allora.

<- Ovidio, memorfosi#2